
Il trionfo della web tv.
Per tutti quelli che pensavano ad un’Italia addormentata al suono della sigla di Amici, per quelli che non credevano nel web e nel potere della multimedialità . Oggi è il giorno giusto per ricredersi.
La kermesse di "Rai per una notte" è un mix di giornalismo e spettacolo, lo si sapeva. Arrivano Gad Lerner, Travaglio, Vauro, Floris. Ma il primo a prendere la parola è il comico Cornacchione, quello di "Che tempo fa" 120mila utenti unici collegati nello stesso momento, 60mila su "Repubblica.it".
Una strana serata nata dalla censura e sfociata in una kermesse di vera informazione, trasversale, crossmediale.
Crossmediale al punto che la si segue sul web commentandola sul web; Facebook è l’eco di una voce che chiede di essere ascoltata: il futuro, forse della nuova tv.
Dinamica, di piazza. Non importa che questa piazza sia virtuale o reale; chi c’è si sente a casa, usa la tv, la fa propria come un’esperienza collettiva da raccontare.
Una tv che racconta a chi la racconterà .
Certo sono i numeri a parlare chiaro. Le piazze, tutte, gremite di gente, il web, tutto gremito di accessi.
Grandi media partner: Fastweb Current.
Persino la richiesta di guardare la tv in alta qualità per i clienti Fastweb. Certo una connessone al cardiopalma, in moltissimi preoccupati all’avvio che non si riuscisse a reggere alle centinaia di migliaia di accessi allo streaming. Poi però ha vinto la tecnologia della condivisione.
E tutti quelli che non riuscivano a vedere la trasmissione si sono collegati a Facebook ed hanno trovato soccorso: dirottati sulla pagina di Repubblica tv, altra vincitrice della serata dei numeri.
Vado in Zimbawe, il paese delle libertà (cit. Benigni).
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